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Il 6 dicembre scorso la Ragioneria generale dello Stato ha pubblicato la versione 4.2 delle Regole tecniche per l’emissione e la trasmissione degli ordini elettronici tramite il Nodo di smistamento ordini (NSO), al fine di correggere errori e fornire integrazioni su alcuni aspetti.

Proseguendo gli approfondimenti proposti in questo blog sull’argomento, concentriamo l’attenzione su due punti che sono stati oggetto, tra gli altri, di chiarimento da parte della Ragioneria:

  • istruzioni sull’indicazione degli indirizzi
  • istruzioni per l’integrazione tra ordine e fattura elettronica

ISTRUZIONI SULL’INDICAZIONE DEGLI INDIRIZZI

Come anticipato in un precedente articolo, diversamente da quanto accade per il processo di fatturazione elettronica, il processo di gestione degli ordini elettronici attraverso NSO non prevede alcuna registrazione del canale telematico prescelto (codice destinatario o indirizzo PEC) per la ricezione degli ordini. La versione 4.2 delle Regole tecniche chiarisce ulteriormente questo punto, dedicando il paragrafo 5.7 Indirizzi dei clienti e dei fornitori alla descrizione della composizione degli indirizzi di clienti e fornitori, sia che siano attestati su NSO sia che siano attestati su una terza parte, nel caso specifico il riferimento è alla rete PEPPOL. La premessa, valida in entrambi i casi, è che, affinché i messaggi siano recapitati correttamente, è necessario che l’indirizzo elettronico del destinatario presente sulla busta di spedizione sia corretto, non essendo prevista la registrazione dell’indirizzo telematico prescelto. È necessario, pertanto, che chi emette l’ordine conosca l’indirizzo di recapito e lo riporti correttamente sulla busta di spedizione.

In generale, la struttura di un indirizzo è la seguente:

<type of identifier>:<actual identifier>

Il type of identifier (tipo di identificatore) è un codice di quattro caratteri che permette di individuare il dominio di identificazione del mittente e del destinatario dell’ordine. Il type of identifier NSO è NSO0, il type of identifier di indirizzi rilasciati da una terza parte è un codice, sempre a quattro caratteri, ma diverso da NSO0 e contenuto in una apposita code list. La code list viene alimentata con i type of identifier che le terze parti, nel caso in esame PEPPOL, devono dichiarare di utilizzare, nel rispettivo dominio di identificazione, in fase di accreditamento.

L’ actual identifier (identificativo effettivo) è un codice specifico che dipende dal dominio di identificazione e dal tipo di soggetto, pubblico o privato.

Pertanto:

se il dominio di identificazione è NSO, l’actual identifier

  • per le amministrazioni pubbliche è il codice IPA a sei caratteri;
  • per i soggetti privati è il codice di otto caratteri rilasciato da SdI a seguito del processo di accreditamento dei canali Sftp o web service oppure l’indirizzo PEC

se il dominio di identificazione è una terza parte, l’actual identifier sarà

  • un codice specifico non conosciuto da NSO
  • un codice rilasciato da un soggetto che identifica la terza parte, ad esempio un intermediario PEPPOL.

Affinché NSO possa fungere da postino e recapitare il messaggio al destinatario svolgendo anche la funzione di trasmissione oltre alle funzioni di identificazione e validazione, è necessario che conosca almeno il type of identifier del destinatario, in maniera tale che sappia se può provvedere a recapitare l’ordine o se, invece, l’ordine debba essere recapitato dalla rete PEPPOL.

Qualora non dovesse conoscere il dominio su cui è attestato il ricevente, NSO procederà alla sola validazione del messaggio.

Tirando le somme di quanto detto, le possibilità per la composizione degli indirizzi dei clienti e dei fornitori sono quelle di seguito esemplificate.

Indirizzi dei clienti

<NSO0>:<codice IPA> se il dominio di identificazione è NSO e il cliente è una PA.

<0201>:<codice IPA> se il dominio di identificazione è PEPPOL e il cliente è un PA. 0201 è il type of identifier per le PA attestate su rete PEPPOL.

Indirizzi dei fornitori

<NSO0>:<codice a 8 caratteri> se il dominio di identificazione è NSO e il canale attivato per comunicare con NSO è un canale Sftp o webservice;

<NSO0>:<@pec> se il dominio di identificazione è NSO e la comunicazione con NSO avviene attraverso il canale PEC;

<type identifier da code list>:<identificativo attribuito dalla rete PEPPOL> se il dominio di identificazione è la rete PEPPOL. In questo caso, se il fornitore ha identificativo fiscale italiano, i codici utilizzati da PEPPOL sono <9906> e <9907> come di seguito indicato:

  • <9906>:<partita IVA>
  • <9907>:<codice fiscale>

Nel caso in cui il fornitore fosse la PA o un gestore di servizi pubblici, l’indirizzo può assumere una delle forme descritte per gli indirizzi dei clienti.

Poiché, come specificato dalle Regole tecniche, non è possibile pubblicare gli indirizzi dei fornitori senza preventiva autorizzazione, fino a quando tali indirizzi non saranno resi disponibili nella pagina web di riferimento del NSO, ciascun cliente dovrà chiedere ai rispettivi fornitori di comunicargli l’indirizzo elettronico per inviare l’Ordine.

ISTRUZIONI PER L’INTEGRAZIONE TRA ORDINE E FATTURA ELETTRONICA

Come già illustrato in questo blog, il D.M. attuativo dell’obbligo di gestione elettronica degli ordini ha stabilito che le fatture indirizzate alla PA devono riportare obbligatoriamente gli estremi del documento di acquisto.

I dati da riportare in fattura sono i dati della tripletta di identificazione: identificativo del soggetto emittente, identificativo del documento assegnato dall’emittente e data dal documento.

Le modalità per riportare la tripletta di identificazione cambiano nel caso di:

  • fattura emessa nel formato FatturaPA
  • fattura emessa nello standard europeo EN 16931-1:2017, in formato UBL 2.1 o CII.

Della Fattura PA si è già detto in questo blog, per quel che riguarda la fattura secondo lo standard europeo, la versione 4.2 delle Regole tecniche descrive le modalità di compilazione della tripletta nel paragrafo 8.1.2 Dati da riportare nella fattura europea con indicazioni specifiche a seconda dell’utilizzo di una delle due sintassi previste, UBL 2.1 e CII.

Sia per la FatturaPA che per la fattura nello standard europeo EN 16931-1:2017 le Regole tecniche indicano come procedere nel caso in cui la fattura non fosse emessa a seguito di un ordine o quando fosse emessa a seguito di un processo di ordinazione tradizionale.

Con riferimento specifico alla FatturaPA, già nella versione 4.1.1 delle Regole tecniche la Ragioneria aveva chiarito quanto segue.

Se la fattura è emessa a seguito di un processo di ordinazione tradizionale, non gestito cioè tramite NSO, al fine di dare maggiore evidenza a tale circostanza è possibile valorizzare i campi interessati come segue:

2.1.2.2 <IdDocumento> con identificativo dell’ordine tradizionale

2.1.2.3 <Data> con la data dell’ordine tradizionale

2.1.2.5 <CodiceCommessaConvenzione> con il testo #NO#

Se la fattura non è emessa a seguito di un ordine, è sufficiente non valorizzare i campi <IdDocumento>, <Data>, <CodiceCommessaConvezione>.

Analoghe istruzioni ma con indicazioni specifiche per la fattura nello standard EN 16931-1:2017 sono contenute nella versione 4.2 delle Regole tecniche nel citato paragrafo 8.1.2 Dati da riportare nella fattura europea.

Restiamo in attesa delle Linee guida per ulteriori approfondimenti operativi sul processo.

Accreditamento NSO e non solo. Nei giorni scorsi, la Ragioneria generale dello Stato ha introdotto alcune importanti novità per il Nodo smistamento ordini (NSO):

  • Come già anticipato in un precedente articolo pubblicato su questo blog, l’obbligo non è scattato il 1° ottobre, ma è stato rinviato di alcuni mesi; presumibilmente scatterà dal 1° febbraio 2020, con scadenze differenziate sulla base del tipo di ordinazione. Si attende l’ufficialità della nuova data di decorrenza mediate D.M. di modifica dell’attuale articolo 3 del M. 7 dicembre 2018;
  • Sono state rilasciate le nuove Regole tecniche NSO – Versione 4.1.1, mantenendo la piena compatibilità con la versione 3.0 delle stesse;
  • Sono state rilasciate le Istruzioni per l’Accreditamento dei Canali web services e SFTP, con l’introduzione dell’obbligo di un accreditamento integrativo e della richiesta di codici destinatario specifici per gli ordini elettronici.

Si ricorda che non devono effettuare alcun accreditamento i soggetti che intendono trasmettere e ricevere gli ordini utilizzando la posta elettronica certificata (Canale PEC).

In questo articolo verranno presentate le novità della procedura di accreditamento, per la parte relativa al Canale web services.

Il Canale web services, consentendo di creare una connessione sempre attiva tra i server di un operatore e il Sistema di Interscambio (SdI), è rivolto soprattutto ai soggetti economici che devono trasmettere o ricevere un numero molto rilevante di documenti.

Accreditamento NSO integrativo per gli ordini

Poiché NSO si avvale dell’infrastruttura di accreditamento di SdI, per l’invio e la ricezione degli ordini verso e da NSO è possibile:

  • Utilizzare gli stessi Canali già accreditati per le fatture elettroniche;
  • Accreditare nuovi Canali, seguendo la procedura pubblicata nella sezione Gestire il Canale del sito di SdI.

Ottenuto l’accreditamento NSO, è possibile richiedere l’abilitazione del canale anche per gli ordini elettronici, accedendo all’area “Integrazione Accreditamento per Ordini”, all’interno della sezione Gestire il Canale (Figura 1).

Accreditamento-NSO-figura-1

Figura 1

La procedura è descritta dettagliatamente nel documento sopracitato (Istruzioni per l’Accreditamento dei Canali web services e SFTP); si consiglia anche di fare riferimento al Capitolo 5 delle Regole tecniche NSO – Versione 4.1.1.

Al termine della procedura, l’utente dichiara di voler operare per la trasmissione/ricezione degli ordini: tale dichiarazione è da considerarsi ad integrazione dell’Accordo di servizio già stipulato in fase di accreditamento NSO per la trasmissione/ricezione delle fatture (Figura 2).

Figura 2

E’ possibile indicare anche se si opera in qualità di Intermediario Peppol: in questo caso, il titolare dell’accreditamento accetta che NSO possa trasmettergli documenti indirizzati a qualsiasi soggetto appartenente alla rete Peppol.

Accreditamento per i Soggetti privati: Richiesta codici destinatari ordini

Per la ricezione degli ordini elettronici si dovranno utilizzare dei codici destinatari diversi da quello in uso per le fatture elettroniche.

Dopo aver ottenuto l’abilitazione del canale per la ricezione degli ordini (Canali web services e SFTP), si dovrà accedere alla pagina “Richiesta codici destinatari B2B ordini” della sezione Gestire il Canale.

E’ possibile richiedere fino a 100 Codici destinatari associati al proprio Canale di ricezione attivato (web services e SFTP): i codici per gli ordini sono alfanumerici con una lunghezza di 8 caratteri, mentre quelli per le fatture hanno una lunghezza di 7 caratteri.

Questi codici dovranno essere comunicati a tutti i propri clienti per la corretta ricezione degli ordini tramite NSO. Diversamente dalle fatture elettroniche, infatti, per gli ordini elettronici non è previsto un servizio di registrazione dell’indirizzo telematico di ricezione

Amministrazioni Pubbliche – Accreditamento NSO degli Uffici ordinanti

Le Amministrazioni Pubbliche che intendono accreditare uno o più Uffici ordinanti devono abilitare le loro unità organizzative al servizio “Ordini”, seguendo le istruzioni pubblicate nella “Guida IndicePA Area riservata” presente nella sezione Documenti dell’IPA e nel paragrafo 5.5 delle Regole tecniche – Versione 4.1.1

 

Per gli Ordini elettronici in Sanità, come da nota pubblicata nel sito della Ragioneria generale dello Stato, è in atto un rinvio della decorrenza prevista per la gestione tramite NSO. L’obbligo non scatterà dal prossimo 1° ottobre, ma sarà rinviato, con ogni probabilità, di alcuni mesi, con scadenze differenziate sulla base del tipo di ordinazione dal 1° febbraio 2020 in poi.

Si attende l’ufficialità delle date di avvio, in particolare il D.M. di modifica del D.M. 7 dicembre 2018 che ha introdotto l’attuale decorrenza.

Come già anticipato in alcuni articoli pubblicati su questo blog, il prossimo 1° ottobre tutti gli ordini di acquisto degli Enti del Servizio sanitario nazionale dovranno essere trasmessi in formato elettronico attraverso una piattaforma centrale, il Nodo smistamento ordini (NSO).

Questo obbligo verrà successivamente esteso a tutte le Pubbliche Amministrazioni, come stabilito dalla Legge di bilancio 2018.

Dopo aver fornito una panoramica sull’argomento e sui documenti e processi di ordinazione, affrontiamo in questo articolo altri aspetti importanti:

  • canali di trasmissione;
  • tracciabilità di un ordine;
  • fatturazione di un ordine.

Nota bene. Nel seguito dell’articolo con il termine “ordini” si intendono sia gli ordini veri e propri, sia le relative risposte inviate dai clienti e dai fornitori.

Canali di trasmissione

L’invio e la ricezione degli ordini tramite NSO può avvenire attraverso modalità di comunicazione analoghe a quelle già utilizzate per le fatture elettroniche attraverso il Sistema di interscambio (SdI).

Le modalità utilizzate per inviare e per ricevere gli ordini sono tra loro indipendenti e lo stesso soggetto può utilizzarne più di una. I canali supportati sono descritti nel seguito.

Posta Elettronica Certificata

Il documento va trasmesso, tramite PEC, all’indirizzo nso@pec.sogei.it, il quale provvede a recapitarlo al destinatario dopo averlo validato.

Per utilizzare questo canale non occorre alcuna richiesta di accreditamento.

Cooperazione applicativa su Internet (“servizio SdiCoop”)

NSO si avvale dell’infrastruttura del Sistema di Interscambio (SdI) che mette a disposizione dei servizi esposti tramite webservices.

Chi ha già stipulato l’accordo di servizio per l’invio e la ricezione delle fatture elettroniche, può utilizzarlo anche per i documenti scambiati tramite NSO.

Trasmissione massiva di dati tramite protocollo FTP (“servizio SdIFtp”)

Il servizio è in corso di rifacimento per cui è temporaneamente sospeso.

Infrastruttura di rete PEPPOL (Pan-European Public Procurement On-Line)

Il Pan-European Public Procurement On-Line (PEPPOL) è un progetto promosso dalla Commissione Europea per avere un’infrastruttura e delle specifiche tecniche che facilitino le procedure di e-Procurement. L’infrastruttura PEPPOL è rappresentabile come una rete di nodi (Access Point) che gestiscono lo smistamento e l’inoltro dei messaggi dal cliente al fornitore e viceversa.

Per utilizzare questo canale, occorre sottoscrivere un accordo di servizio con un Access Point.

Portale Web (solo per le Pubbliche Amministrazioni)

Le Pubbliche Amministrazioni potranno utilizzare un Portale Web per creare degli ordini, trasmetterli e ricevere le relative risposte.

Per maggiori dettagli, si può fare riferimento alle Regole tecniche del Nodo smistamento degli ordini.

Schema riassuntivo delle modalità di comunicazione con NSO

Quando è necessario accreditarsi?

Poiché NSO, per l’invio e la ricezione dei documenti, si avvale dell’infrastruttura del Sistema di Interscambio (SdI) è possibile:

A differenza delle fatture elettroniche, non sarà però possibile registrare preventivamente l’indirizzo telematico (codice destinatario o indirizzo PEC) per la ricezione di tutti gli ordini: per questo motivo risulta importante comunicare il proprio indirizzo telematico ai clienti e ai fornitori con cui si andrà ad interagire.

Tracciabilità di un ordine

Ogni documento trasmesso tramite NSO può essere univocamente identificato in due modi:

  • tramite l’Identificativo di Trasmissione (IdT), assegnato da NSO in fase di trasmissione;
  • tramite la Tripletta di identificazione, formata da tre elementi riportati obbligatoriamente nel documento:
    • identificativo del soggetto emittente (ad esempio il codice IPA dell’Amministrazione Pubblica che ha emesso l’ordine);
    • data dell’ordine;
    • numero dell’ordine.

La Tripletta di identificazione deve essere utilizzata ogni qualvolta occorra fare riferimento ad un determinato documento, come ad esempio nelle fatture elettroniche o nelle revoche di ordini già emessi.

Tutti gli ordini validi saranno ricercabili sulla Piattaforma dei crediti commerciali (PCC), previo accreditamento, sia tramite la Tripletta di identificazione sia tramite l’Identificativo di Trasmissione.

Fatturazione di un ordine verso Enti del Servizio sanitario nazionale

L’articolo 3 del D. Mef 7 dicembre 2018 prescrive che nelle fatture elettroniche indirizzate alle Pubbliche Amministrazioni debbano essere riportati gli estremi dei documenti attestanti l’ordinazione e l’esecuzione degli acquisti dei beni e servizi tra gli enti del Servizio sanitario nazionale, nonché i soggetti che effettuano acquisti per conto dei predetti enti, e i loro fornitori di beni e servizi.

Se la fattura è stata emessa nel formato FatturaPA, formato attualmente in uso per le fatture elettroniche in Italia, la Tripletta di identificazione dell’ordine va indicata nel seguente modo:

  • nel campo 2.1.2.2 <IdDocumento> va riportato l’identificativo del documento a cui la fattura fa riferimento;
  • nel campo 2.1.2.3 <Data> va riportata la data di emissione del documento;
  • nel campo 2.1.2.5 <CodiceCommessaConvenzione> dello schema della FatturaPA va riportato l’identificativo del soggetto (EndpointID) che ha emesso il documento preceduto e seguito dal carattere “#” senza interposizione di spazi.

Se la fattura non è emessa a fronte di un ordine o di un altro documento, è sufficiente riportare il seguente testo nel campo 2.1.2.2 <IdDocumento> dello schema della FatturaPA: “#NO#”.

Esempio di fattura emessa a fronte dell’ordine 66685 del 15/07/2019, per il cliente con cod. IPA 123456

Infine si precisa che saranno fornite apposite istruzioni per gestire la compilazione dei dati dell’ordinazione anche per il caso di emissione fattura elettronica secondo lo standard europeo EN 16931-1:2017del quale si è parlato in un precedente articolo su questo Blog.

Invio e ricezione ordini via NSO

Come anticipato in un precedente articolo pubblicato su questo blog, il prossimo 1° ottobre entrerà in vigore in Italia un’importante novità: a partire da questa data, tutti gli ordini di acquisto degli Enti del Servizio sanitario nazionale dovranno essere trasmessi in formato elettronico attraverso una piattaforma centrale, il Nodo smistamento ordini (NSO). La piattaforma si appoggia al Sistema di interscambio (SDI) già utilizzato in Italia per la fatturazione elettronica.

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Pubblicato il 15 marzo scorso il documento contenente le Regole tecniche per l’emissione e la trasmissione degli ordini elettronici attraverso il Nodo di smistamento degli ordini di acquisto delle amministrazioni pubbliche. Il documento, emanato a seguito di quanto disposto dall’articolo 2 del D. Mef 7 dicembre 2018, ha l’obiettivo di fornire le regole tecniche circa il formato e il meccanismo di trasmissione dei documenti elettronici attestanti l’ordinazione di acquisto di beni e servizi (ordini e altri documenti utilizzati nell’ambito dell’ordinazione), con particolare riferimento agli Enti del SSN. Le Regole tecniche non riguardano, pertanto, l’esecuzione degli acquisti.

Poiché, in virtù dell’articolo 3 del D. Mef, a decorrere dal 1° ottobre 2019 (data di entrata in vigore dell’obbligo) sulle fatture elettroniche dovranno essere obbligatoriamente riportati gli estremi degli ordini, le Regole tecniche forniscono anche le istruzioni per assolvere a tale obbligo.

Come in parte anticipato, il Nodo di smistamento rappresenta una delle componenti del sistema Acquisti pubblici in rete (APiR) dovendo il Mef, stando a quanto stabilito dalla Legge di bilancio 2018, garantire l’integrazione del NSO con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BNCP), il Sistema di interscambio delle fatture elettroniche (SdI), il Sistema informativo sulle operazioni degli Enti pubblici (SIOPE) e il Nodo di smistamento dei pagamenti e degli incassi (SIOPE+). Le informazioni trattate dai predetti sistemi saranno rese disponibili sulla Piattaforma dei crediti commerciali (PCC).

Gli attori coinvolti nel processo di gestione elettronica degli ordini di acquisto attraverso NSO sono: pubbliche amministrazioni (dal 1° ottobre 2019 soltanto gli Enti del SSN), fornitori di beni e servizi, loro intermediari. I documenti che devono essere obbligatoriamente inviati al NSO sono, come si diceva, relativi all’ordinazione di beni e servizi. A tal proposito, le regole tecniche individuano, descrivendoli, i seguenti quattro documenti: Ordine, Ordine pre-concordato, Risposta, Ordine di riscontro. Ciascuno dei predetti documenti, contenuto nella busta di spedizione, deve essere predisposto secondo la specifica PEPPOL definita, al pari della busta di trasmissione.

Sulla base dei quattro documenti previsti, le Regole tecniche identificano, descrivendoli nel dettaglio, i seguenti tre processi di business:

  • Ordinazione semplice, in cui può essere utilizzato il solo documento “Ordine”;
  • Ordinazione completa, in cui possono essere utilizzati i tre documenti “Ordine”, “Risposta” e “Ordine di riscontro”;
  • Ordinazione pre-concordata, in cui possono essere utilizzati i due documenti “Ordine pre-concordato” e “Ordine di riscontro”.

Le modalità di comunicazione dei soggetti obbligati con il NSO sono analoghe a quelle previste per la fattura elettronica (portale web, PEC, interoperabilità), con l’aggiunta dell’infrastruttura di trasporto PEPPOL. I canali di trasmissione, specifici per ciascuna modalità di comunicazione, sono i medesimi della fattura elettronica (PEC, web service, SdIFtp) con l’eccezione del servizio SPCoop in dismissione.

Nel quadro generale di emissione e trasmissione degli ordini elettronici, il Nodo assolve alle seguenti tre funzioni, diversamente esplicate nei due scenari (validazione e trasmissione) di interazione tra NSO e soggetti obbligati previsti dalle Regole tecniche.

  • Identificazione: NSO provvede a identificare univocamente il messaggio (busta di trasporto più documento) e il documento, associando al primo l’identificativo della transazione (IdT), che sarà riportato in tutte le notifiche prodotte da NSO e al secondo la tripletta di identificazione composta da: identificativo del soggetto emittente, identificativo del documento associato dall’emittente e data del documento.
  • Validazione: NSO provvede a verificare la correttezza dei dati che compongono il messaggio, validando sia la busta di trasporto che il corpo del messaggio e verificando l’unicità del documento ovvero verificando che non esista un altro documento con la medesima tripletta di identificazione. La validazione positiva è l’elemento imprescindibile affinché il messaggio possa essere recapitato, da NSO o attraverso altri canali, al destinatario e, come stabilito dal D. Mef, il requisito necessario affinché le pubbliche amministrazioni possano dare corso alla liquidazione e al successivo pagamento dell’ordine. Una copia dei messaggi validati positivamente sarà inviata da NSO alla PCC unitamente all’IdT. Tali messaggi saranno, dunque, ricercabili sulla PCC.
  • Trasmissione: NSO provvede a inviare i messaggi validati al destinatario tranne nei casi previsti dalle Regole tecniche in cui il recapito avviene attraverso altri canali, di qui la distinzione dei due scenari: trasmissione e validazione.

Nello scenario di trasmissione, il NSO provvede ad identificare il documento e il messaggio, a validare e a recapitare il messaggio al destinatario. Dunque, nello scenario di trasmissione, il NSO svolge le tre funzioni sopra elencate. Il recapito del messaggio da parte di NSO avviene solo se NSO è in grado di risolvere l’indirizzo del destinatario vale a dire se l’indirizzo è un indirizzo rilasciato da NSO, una PEC o un indirizzo rilasciato da una terza parte accreditata su NSO (Access Point di un’infrastruttura di trasporto PEPPOL).

Nello scenario di validazione, il NSO dopo aver identificato il messaggio e il documento ed aver provveduto alle verifiche sulla busta di spedizione e sul documento (validazione), valida positivamente o scarta il messaggio. In entrambi i casi (validazione positiva e scarto), il Nodo produce una notifica per il mittente che, nel primo caso attesterà soltanto il superamento dei controlli di validazione, nel secondo caso che il messaggio non ha superato i controlli di validazione. In questo scenario, il NSO non provvede a inoltrare il messaggio al destinatario o perché non è in grado di risolvere l’indirizzo del destinatario indicato nel messaggio oppure perché il mittente e il destinatario sono attestati sulla medesima infrastruttura di comunicazione accreditata su NSO, che è in grado di provvedere autonomamente alla trasmissione del messaggio (Access Point di un’infrastruttura di trasporto PEPPOL). Nello scenario di validazione, dunque, NSO svolge due delle tre funzioni sopra elencate: identificazione e validazione.

In considerazione dell’ampiezza e della specificità dell’argomento, la panoramica qui fornita non vuole essere esaustiva, le Regole tecniche saranno pertanto oggetto di ulteriori successivi approfondimenti in questo blog. Attraverso tali approfondimenti cercheremo di comporre un quadro il più possibile funzionale all’analisi del documento e alla descrizione del processo.

Con la conversione in Legge (L. n. 12/2019) del D.L. n. 135/2018, l’articolo 9-bis ha esteso il divieto di emissione di fatture elettroniche per gli operatori sanitari anche ai soggetti che non sono tenuti all’invio dei dati al sistema tessera sanitaria (TS), con riferimento alle fatture relative alle prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche. In nessun caso, dunque, limitatamente al periodo di imposta 2019, gli operatori sanitari devono emettere fatture elettroniche.

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Il Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 7 dicembre 2018, in attuazione della Legge n. 205/2017 (Legge di bilancio 2018), ha stabilito che l’emissione dei documenti relativi all’ordinazione e all’esecuzione degli acquisti tra gli enti del Servizio sanitario nazionale, i soggetti che effettuano acquisti per conto di tali enti e i loro fornitori, deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica. La trasmissione di tali documenti deve avvenire attraverso il Nodo di smistamento degli ordini (NSO).

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