Articoli

La scadenza per la messa in conservazione delle Fatture Elettroniche e dei documenti informatici di rilievo tributario relativi all’anno 2019 è stata prorogata di 3 mesi.

A seguito della pubblicazione n.70 del 22/03/2021 in Gazzetta Ufficiale del “Decreto Sostegni” è stata ufficializzata la proroga per la messa in conservazione digitale dei documenti informatici di rilievo tributario relativi all’anno 2019 (rif. Art. 5 comma 16).

La notizia era già stata parzialmente anticipata dal MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) tramite un comunicato stampa del 13 marzo scorso.
La proroga – si legge nel comunicato – tiene conto del fatto che l’adempimento in oggetto costituisce una novità nel panorama delle scadenze tributarie, dato che l’obbligo di fatturazione elettronica B2B è stato introdotto come noto il 1° gennaio 2019.

Ricordiamo che secondo le disposizioni normative di cui al DMEF 17/06/2014, il processo di conservazione dei documenti elettronici deve concludersi entro 3 mesi dal termine di presentazione delle dichiarazioni annuale relative al periodo di imposta cui i documenti si riferiscono; in altre parole, dato che le dichiarazioni dei redditi del periodo di imposta 2019 andavano presentate entro il 10/12/2020, le fatture (attive e passive) del 2019 andavano portate in conservazione entro il 10 marzo 2021.
Le richieste di numerosi operatori, impegnati a far fronte a nuovi adempimenti legati alle misure straordinarie varate dal Governo in contrasto alla crisi economica da Covid-19, sono tuttavia state accolte e il MEF ha appunto prorogato la scadenza di 3 mesi con la formalizzazione della proroga nel “Decreto Sostegni”.