Siav Accreditato AGID

Siav è ufficialmente un Conservatore accreditato AgID!

Dal 24 dicembre scorso è online l’elenco dei Conservatori accreditati da AgID: è stato il passaggio finale di un lungo percorso di attuazione di quanto previsto dall’art. 44-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), in cui vengono riconosciute le realtà di eccellenza nel panorama italiano nel campo della conservazione digitale dei documenti.

Si tratta di player che AgID ha selezionato applicando criteri di valutazione molto stringenti, vista l’importanza del compito ad essi affidato, e cioè la conservazione a lungo termine dell’immenso e prezioso patrimonio documentale prodotto dai nostri Enti pubblici.

Infatti, in base alle regole tecniche sulla conservazione “le pubbliche amministrazioni realizzano i processi di conservazione all’interno della propria struttura organizzativa o affidandoli a conservatori accreditati, pubblici o privati, di cui all’art. 44-bis, comma 1, del CAD […]”(DPCM 3 dicembre 2013, art. 5 comma 3).

Vista la delicatezza del tema, AgID ha pertanto posto condizioni molto restrittive per poter essere accreditati, specificando una serie di requisiti di varia natura con cui certificare la assoluta sicurezza ed affidabilità di ogni Conservatore.

L’Agenzia si è ispirata ad alcuni tra i più noti standard internazionali per individuare i requisiti a cui attenersi, in particolare facendo riferimento ad ISO 27001, ad OAIS (ISO 14721:2002, Open Archival Information System) e ETSI (ETSI TS 101 533-1 V1.1.1, versione di maggio 2011).

A partire da tali standard ha previsto una checklist di ben 73 punti da rispettare per potersi accreditare, che copre aspetti di tipo organizzativo (33 requisiti), procedurale (29 punti) ed infrastrutturale (11 punti). Il rispetto della checklist garantisce il raggiungimento del livello di qualità e di sicurezza necessario per offrire un servizio adeguato agli obiettivi posti dall’Agenzia.

Tra i tanti parametri di valutazione si possono citare: la gestione degli accessi (anche fisici) agli archivi, la gestione della continuità operativa e dei backup, l’analisi dei rischi, l’identificazione dei contenuti del manuale della conservazione, la contrattualistica, le caratteristiche dei sistemi SW utilizzati, la gestione dei flussi dei documenti, le caratteristiche dell’infrastruttura HW e SW.

Sono stati inoltre indicati dei requisiti stringenti per inquadrare le figure professionali coinvolte, tra le quali si identifica non solo il Responsabile del servizio di conservazione, ma anche chi si occupa di sicurezza, della privacy, dei sistemi informativi, nonché chi deve tenere conto delle questioni di natura archivistica che obbligatoriamente vanno prese in considerazione quando si opera su documenti provenienti da enti pubblici.

Rivolgersi ad un Conservatore accreditato, anche se è un obbligo solo per la PA, diventa così garanzia di qualità ed affidabilità per tutti coloro che – siano essi enti pubblici o aziende private – vogliono usufruire di un servizio che solo pochissimi player in Italia sono in grado di offrire.

Siav ha molto investito per ottenere questa certificazione, nella convinzione della crescente importanza che riveste una corretta conservazione dei contenuti digitali, e nella consapevolezza che questo servizio dovrà essere sempre più spesso affidato ad operatori seri e qualificati, in grado di fornire elevate garanzie in termini di protezione, proprietà, sicurezza e persistenza delle informazioni che vengono loro affidate.

Link utili

La lista dei conservatori accreditati si trova qui: http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/pubblica-amministrazione/conservazione/elenco-conservatori-accreditati

Per approfondimenti sui requisiti dei conservatori accreditati si può consultare il sito dell’AgID. In questa pagina si trova la circolare e la documentazione richiesta per candidarsi: http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/pubblica-amministrazione/conservazione/accreditamento-conservatori