Un costante miglioramento dell’ambiente di lavoro? Possibile grazie al continuo ascolto delle esigenze e dei feedback dei colleghi! Intervista a Elisa Masetto, HR Coordinator di Siav

Elisa Masetto, coordinatrice del reparto Human Resources di Siav, risponde ad alcune domande nella recente intervista realizzata dall’Azienda: tra i temi più caldi le iniziative di welfare aziendale, i progetti formativi, le attività di recruting e lo smart working.

1) Siav è un’azienda in crescita che vanta ad oggi più di 200 collaboratori tra le sue diverse filiali; in un simile contesto attività ed iniziative a sostegno del Welfare Aziendale sono di estrema importanza per creare un luogo di lavoro più positivo ed incrementare la fiducia e la collaborazione tra tutti i numerosi colleghi. Il reparto HR di Siav come si pone davanti a questa interessante tematica?

Il reparto HR lavora quotidianamente avendo come obiettivo principe il costante efficientamento dell’ambiente di lavoro; in quest’ottica diviene necessario cogliere le esigenze e gli eventuali feedback dei vari colleghi,  valutando sempre nuovi piani e modalità di azione organizzative che permettano di gestire sempre meglio ed in modo collaborativo e proattivo i processi e le risorse.
Tutto ciò, in Siav, è concretamente realizzabile non soltanto grazie all’attivazione di nuove e numerose convenzioni per i dipendenti, ad orari di lavoro flessibili ed ambienti confortevoli ma anche mediante la realizzazione di corsi formativi professionali, attività di team building ed eventi aziendali, che permettono ai dipendenti di sentirsi motivati e facenti parte di un gruppo. Tenendo conto del fatto che passiamo la maggior parte del tempo all’interno dell’ambiente lavorativo, i nostri colleghi devono venire a lavoro contenti e soddisfatti! Questo è il reale obiettivo che ci poniamo in qualità di risorse umane.

2) Da poco si è concluso il progetto Siav Academy, un percorso di formazione per giovani talenti che ha avuto luogo a Padova da aprile 2018 a giugno 2018. Come è nata l’idea di creare una Academy e quali sono le sue valutazioni adesso che si è concluso? Ed inoltre vi sono in programma altri cicli formativi legati al progetto?

 L’idea del “Siav Academy” è nata dalla difficoltà oggettiva, riscontrabile nell’odierno mercato del lavoro, di reperire risorse formate sul tema della gestione documentale e più in generale in ambito ICT. Per questo motivo si è quindi pensato di investire nell’organizzazione di percorsi formativi professionalizzanti relativamente al nostro business. Il primo ciclo formativo, durato da aprile a giugno 2018, ha avuto come obiettivo la formazione di 9 Junior Product Specialist da inserire nelle sedi di Padova e Milano. L’attività è stata svolta grazie a docenti, interni ed esterni all’Azienda, che hanno formato i diversi partecipanti sulle tematiche d’interesse per la figura del Product Specialist. A conclusione del progetto, le risorse selezionate sono state inserite in affiancamento ad altre figure Senior con le quali è stato possibile eseguire sin da subito formazioni on the job.
Per quanto riguarda infine le valutazioni direi quindi che, considerando che quella conclusa a giugno è stata la prima esperienza di questo tipo, mi reputo nel complesso soddisfatta dell’attività, pur osservando che, come in ogni progetto, ci possono essere dei margini di miglioramento che sicuramente saranno presi in esame per i prossimi percorsi in programma.

3) Siav con un’esperienza quasi di 30 anni nella vendita di soluzioni per Enterprise Content Management e Business Process Management ha indubbiamente acquisito un consistente peso nel panorama ICT italiano e potrebbe in futuro anche guardare all’estero. Come si sono evoluti e quali sono ad oggi le skill principali che vengono valutate per assumere nuovi collaboratori?

Il mercato estero è sicuramente una tematica di rilievo nella vision della Direzione ed io concordo appieno nell’affrontare questo tipo di percorso. Tuttavia per compiere un simile passo ed ottenere i risultati prospettati bisogna essere ben preparati ed informati sui diversi mercati in cui andiamo ad operare. In un mercato sempre più vasto da cui attingere risorse diviene importante più che mai selezionare le principali skill che i nostri collaboratori devono possedere; in tal senso particolare importanza viene assunta dalle “soft skills” come ad esempio la predisposizione all’innovazione, la buona  attitudine verso il lavoro in team, la voglia di mettersi alla prova, la capacità di essere flessibili, una buona dose di curiosità etc. 

4) In una recente intervista Siav è stata citata tra le Aziende del Veneto che sta valutando lo Smart Working; implementare un simile modello lavorativo non è affatto banale poichè richiede dei cambiamenti importanti all’interno di qualunque realtà aziendale. Qual è la sua opinione a riguardo? Quali sono a suo avviso i presupposti affinché in futuro Siav possa essere una delle realtà pioniere nella creazione di un’Azienda Smart a 360°?

Io sono una promotrice dello smart-working! Ci credo fortemente e ritengo che sarà una tematica che acquisirà negli anni un peso via via sempre crescente; tuttavia ritengo che sia al contempo necessario lavorare affinché la cultura aziendale attualmente presente nella quasi totalità delle organizzazioni subisca una profonda modifica a favore di un nuovo sistema organizzativo, solido e condiviso da tutti i collaboratori, fondato su fiducia reciproca, responsabilità, lavoro per obiettivi e profondo rispetto delle regole.
Siav ha già iniziato un progetto “smart working”, finanziato dalla Regione Veneto, che ha visto la partecipazione di alcuni dei propri collaboratori ma per poter divenire in futuro un’Azienda “smart a 360°” c’è bisogno senza dubbio dell’impegno e collaborazione di ognuno di noi: è
 un progetto che vede tutti i collaboratori in qualità di protagonisti attivi; dipende tutto da noi!