Oggi per fare marketing è fondamentale, ancor prima di saper comunicare, saper ascoltare Intervista a Loris Scanferla, Marketing Manager di Siav

Loris Scanferla, Marketing Manager di Siav, risponde ad alcune domande sull’evoluzioni del marketing B2B e del mercato della digitalizzazione, sottolinea l’importanza di una gestione dei dati personali GDPR compliant e racconta come vede la Siav del futuro.

Marketing-di-Siav-Loris-Scanferla

1) Com’è cambiato il marketing negli ultimi anni? In particolare, quali sono le nuove esigenze avvertite a livello ICT dal mercato?

“Le organizzazioni sono in continua evoluzione e l’aumento di competitività rappresenta un forte stimolo all’adozione di nuovi metodi e strumenti, in particolare nell’utilizzo del Digitale per migliorare il lavoro quotidiano e per dare una risposta concreta all’attuazione dello Smart Working. Il vero motore del cambiamento sono stati però l’impianto normativo ed i meccanismi di finanziamento del Paese Italia, che da un lato hanno imposto l’adozione della Fatturazione Elettronica e dall’altro favorito l’automazione grazie agli incentivi per l’Industria 4.0. Ci sono quindi moltissime nuove opportunità per realtà come Siav che oltre a fornire soluzioni software sono in grado di erogare dei servizi in outsourcing e mettere a disposizione delle piattaforme cloud per rispondere ai nuovi bisogni digitali.
Il marketing è cambiato in modo sostanziale.
Negli ultimi anni, l’utente-cliente ha acquisito sempre più potere e si pone proattivamente rispetto al processo d’acquisto: si può parlare, in un certo senso, di marketing 3.0.
Tutti possono ricercare ogni tipo di informazione su un prodotto o un servizio, ottenere confronti tra soluzioni alternative, leggere recensioni e opinioni lasciate da altri utenti-clienti.
La responsabilità del marketing diventa quindi duplice: da un lato, deve continuare a supportare il processo di ricerca e sviluppo fornendo nuovi spunti per la creazione di soluzioni attese e apprezzate dal mercato, e dall’altro, deve studiare l’utente-cliente, anticipare i suoi dubbi, fornirgli le guide informative di cui necessita; tutte queste attività di analisi sono propedeutiche alla definizione della strategia di marketing.
È infatti dopo aver studiato il nostro utente-cliente tipo, valutandone il profilo ed i comportamenti abituali, che scegliamo le parole chiave per potenziare il nostro posizionamento sui motori di ricerca, creiamo articoli informativi da condividere sui nostri social media e contenuti come white paper ed eBook da scaricare gratuitamente.
Un aspetto di cruciale importanza riguarda poi il concetto di “journey”. Lo studio del viaggio che l’utente fa, passando da essere lead a diventare cliente, è uno sforzo di necessaria importanza da compiere, per offrire ad ogni singola persona, un contenuto personalizzato, cucito sulla base delle sue richieste e delle sue esigenze.
Oggi per fare marketing è fondamentale, ancor prima di saper comunicare, saper ascoltare.”

2) Tema caldo di queste settimane è senza dubbio la gestione della privacy, con il recente datagate e lo scandalo Facebook. Per definizione, le attività di Marketing sono strettamente legate alla gestione delle informazioni, anche se tutte le aree aziendali devono prestare attenzione alle modalità di raccolta, fruizione e conservazione del dato. Cosa ne pensa a riguardo?

“L’utilizzo della rete e le tracce digitali sono stati per molto tempo sottovalutati e molti utenti hanno realizzato solo a posteriori quanto potesse essere critico autorizzare incondizionatamente l’utilizzo dei dati personali. Le continue richieste di contatto e l’enormità di comunicazioni ricevute hanno quindi favorito l’accettazione del GDPR, il nuovo regolamento europeo per la gestione dei dati personali e della privacy, nonostante lo stesso talvolta rischi di essere fin troppo restrittivo o pesante da applicare. In questo contesto i documenti sono una delle principali criticità da risolvere, in quanto serve avere ben chiaro quali dati contengano, per quanto tempo debbano essere conservati, ma soprattutto chi li possa utilizzare, a che scopo e solo per il tempo necessario. Uno strumento di gestione documentale, come Archiflow o Silloge, diventa quindi indispensabile per chi voglia attenersi alla norma e quindi ritengo che ci sarà una evoluzione crescente di questo mercato.”

3) Siav da sempre gioca un ruolo di primaria importanza nel mercato della digitalizzazione, aiutando ogni anno numerosi clienti ad avviare o proseguire il loro processo di Digital Transformation. Quali saranno i prossimi passi che dovranno compiere le imprese più virtuose in termini di efficienza dei propri processi?

“Ai loro collaboratori e Partner, le imprese dovranno fornire strumenti semplici ed efficaci, che diano risposte concrete e immediate, proprio come siamo abituati ad avere nell’uso quotidiano dei nostri smartphone o dei nostri tablet. Sempre più spesso verranno richiesti servizi specifici, anziché applicazioni complesse, con la possibilità di collaborare e condividere informazioni e lavori da completare. Servirà quindi fruire di un vero e proprio Digital Workplace con interfacce intuitive e personalizzabili in base al contesto, possibilità di assegnare task ma anche di eseguire workflow automatici e strutturati. Ci si dovrà quindi dotare di soluzioni come Silloge, scalabili e pronte da subito anche grazie alla fruibilità in cloud.”

4) Parliamo di futuro: da qui a 10 anni come vede Siav?

“Dieci anni per l’informatica sono un’eternità, e considerando che la tecnologia cresce in maniera esponenziale è difficile fare delle previsioni. Sono però certo che la squadra Siav, conoscendo i programmi di sviluppo e la qualità delle persone che vi lavorano, saprà innovarsi e crescere, con una presenza internazionale e, oltre alle collaudate soluzioni per le grandi Aziende e gli Enti, anche soluzioni cloud per le PMI implementate ed assistite da specialisti interni e Partner.”

Potrebbero interessarti anche le interviste a…