Home working e ufficio: per Siav, l’equilibrio è la chiave

Siav riconosce i vantaggi di un modello ibrido che valorizza la presenza delle persone

L’esperienza della pandemia, nella sua particolarità, ha avuto un impatto non banale sulle modalità di lavoro adottate fino a poco prima dei mesi di lockdown. Le aziende di tutto il mondo si sono trovate nella condizione di dover introdurre, in modo più o meno radicale, un modello di lavoro del tutto nuovo in tempi record, che ha inevitabilmente portato a una reinterpretazione del nostro modo di comunicare all’interno del contesto lavorativo.

In questo contesto, numerosissimi studi hanno evidenziato gli innegabili vantaggi derivanti da una modalità di lavoro ibrida: la ricerca ‘Resetting Normal: Defining the New Era of Work‘ realizzata da The Adecco Group evidenzia come la richiesta di flessibilità sia ‘universale’, ovvero mossa da gran parte dei lavoratori di età differenti. Un risultato che non passa inosservato e che conferma quanto sia necessario trovare il giusto equilibrio tra lavoro in presenza e da remoto.

Il modello ibrido secondo Siav

Anche Siav riconosce le potenzialità di questo nuovo approccio e ritiene che un buon mix tra lavoro da remoto e lavoro in presenza sia la formula vincente per raggiungere un equilibrio in grado di migliorare la vita di tutti i giorni: se, da un lato, alcune attività possono essere tranquillamente svolte da remoto (in alcuni casi in maniera ancora più efficiente) ci sono altri task che richiamano a gran voce la presenza fisica, che appare impareggiabile e insostituibile.

«Il lavoro da remoto è una grande chance e ha impatti potenzialmente positivi sulla vita dei lavoratori e sull’ambiente» afferma Nicola Voltan, CEO di Siav, che aggiunge: «Sono però convinto che certe attività sia meglio svolgerle in presenza. Specie nelle riunioni, c’è maggiore scambio, la percezione delle cose è diversa, e si crea un senso di appartenenza differente».

Come è noto, Siav è costantemente in prima linea nel supportare le aziende nel processo di digital transformation e nello sviluppo di tecnologie finalizzate al potenziamento del lavoro da remoto, ma un punto resta fermo: per favorire l’innovazione di prodotti e di processi, la creatività ha bisogno di ispirazione, che scaturisce con maggiore facilità e forza da immagini, suoni ed esperienze fuori dall’ordinario, nei momenti in cui meno ce lo si aspetta.

A volte bastano una pausa caffè, un pranzo o semplicemente la condivisione di uno spazio per mettere in moto quella fucina di idee che dalla propria scrivania di casa troverebbe maggiore resistenza. È inestimabile il valore che Siav attribuisce alla collaborazione spontanea, al confronto e alla condivisione di idee: tutti processi che sono facilitati dalla presenza e dal contatto umano, al quale Siav non intende rinunciare.

«C’è voglia di stare assieme, di contatto umano, e lo dico da amministratore delegato di un’azienda che sviluppa software che facilitano proprio la digital transformation e il lavoro agile, in particolare quello da remoto» afferma Nicola Voltan «Bisogna trovare un equilibrio anche da questo punto di vista».

L’obiettivo di Siav è quello di continuare a essere smart e aperta ai cambiamenti, senza però dimenticare l’insostituibilità del contatto umano, che funge da vera e propria scintilla in grado di innescare processi di miglioramento, scambi di idee e crescita costante. Siav è un’azienda fatta di persone, la cui partecipazione, interazione e crescita saranno sempre guidate dai valori di fiducia e appartenenza che la contraddistinguono.