Il Gruppo Sacmi affida a Siav la gestione di 400 mila documenti

In occasione del Convegno dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano il 19 giugno scorso, è stata presentata da Sacmi la best practice sulla conservazione digitale di 400 mila documenti, gestita interamente da Siav.

Presente in 28 Paesi, con oltre 80 società che fanno capo alla sede di Imola, e un fatturato di 1,3 miliardi di euro, SACMI, attivo nella produzione meccanica per i settori ceramic, packaging, food e automation, ha optato per l’affido Siav della conservazione digitale delle fatture verso la PA e con esse di tutti i suoi documenti contabili.

Già dal 2005 il gruppo internazionale, nell’ambito di un processo di riorganizzazione amministrativa, ha costituito un proprio Shared Services Center, dove sono state concentrate le attività amministrative delle 11 società italiane del Gruppo, con l’adozione di una soluzione IT di Document Management.

Quando è sorto l’obbligo della fatturazione elettronica alla PA con la necessità contestuale della conservazione digitale, l’azienda ha valutato l’opportunità di estendere la conservazione a tutti i propri documenti contabili, circa 400 mila (fattura PA, ciclo attivo, passivo e libro giornale).

In qualità di Conservatore Certificato, Siav ha messo a punto una soluzione in outsourcing proponendo una piattaforma in grado di garantire flessibilità, customizzazione e controllo tipici di una soluzione on premise, utile a supportare Sacmi nelle evoluzioni future, che vedono il cliente interessato a un sistema di conservazione in house.

Tra i vantaggi, al momento, ottenuti: la completa dematerializzazione del ciclo documentale, l’eliminazione di costi e spazi di archiviazione del cartaceo, il miglioramento della sicurezza dei dati aziendali attraverso le procedure digitali.

Leggi la rassegna stampa

This post is also available in: Inglese