In un’ottica di agevolazione per i contribuenti, in quanto le fatture elettroniche trasmesse attraverso SdI sono già tracciate dall’Agenzia delle Entrate, l’articolo 13 del D.L. n. 119/2018, sancisce la scomparsa dalla normativa IVA dell’obbligo di numerazione progressiva delle fatture ricevute. Se da un lato permane l’obbligo di annotare sui registri le fatture ricevute, dall’altro non risulta più necessario gestire il protocollo di ricezione dei documenti.

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Il D.L. n. 119/2018, introducendo nuove disposizioni relative alla emissione e alla ricezione delle fatture elettroniche, ha aggiornato, di riflesso, anche i tempi di detrazione IVA per le fatture ricevute, coerentemente con la concessione dei dieci giorni di ritardo, previsti dall’art. 11 del D.L., per l’emissione delle fatture. È ora possibile registrare i documenti con riferimento alla liquidazione IVA del mese di effettuazione dell’operazione, anche se il documento è pervenuto successivamente, a patto di effettuare la registrazione contabile entro il giorno 15 del mese successivo.

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L’accreditamento è un contratto tecnico tra un soggetto ed il Sistema di Interscambio, che ha come obiettivo la costituzione di un canale sicuro per la trasmissione e ricezione di fatture, notifiche, ricevute. In sede di accreditamento, infatti, vengono svolte una serie di attività tecniche finalizzate, ad esempio nel caso del canale webservices, a definire quali siano gli url autorizzati (es. invio fatture, ricezione fatture, ricezione conferme ecc…). Una volta sperimentata con successo la comunicazione tra il soggetto e il SdI, viene rilasciato un codice destinatario, univoco a livello nazionale, che SdI associa all’url quale indirizzo telematico cui spedire la fattura. E’ possibile – facoltativamente – chiedere più di un codice destinatario da associare allo stesso url di ricezione.

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