La transizione verso un mondo sempre più digitalizzato coinvolge tutte le forme di comunicazione, e questo ha portato ad una diffusione sempre più ampia di documenti elettronici e di informazioni digitali scambiati attraverso la posta elettronica.
Di conseguenza, la comprensione di un documento o il valore di una informazione non possono più essere interamente delegati alle persone: non abbiamo abbastanza tempo per leggere tutto ciò che passa sulla nostra “scrivania digitale”, e sentiamo sempre più il bisogno di essere aiutati in questo lavoro, soprattutto nel caso del canale PEC che, data la sua natura legale, deve essere presidiato e gestito nel modo corretto.
In questo articolo capiremo come governare il flusso di informazioni che transitano via PEC attraverso soluzioni applicative intelligenti quali la classificazione automatica, lo smistamento automatico e la gestione di task e workflow correlati al contenuto delle PEC.
La semplicità con cui è possibile creare e condividere un file, unitamente alle capacità sempre più evolute dei sistemi software che generano in autonomia contenuti informatici, hanno portato ad una crescita esponenziale del numero di informazioni digitali che transitano nelle Organizzazioni.
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La posta elettronica – PEC o e-mail ordinarie – è lo strumento universalmente più utilizzato ma, se non gestito in modo accorto, potrebbe comportare un rischio di dispersione delle informazioni in essa contenute, che sono per definizione di pertinenza aziendale.
Diventa imprescindibile, quindi, trasformare il presidio della PEC in un processo integrato che garantisca un controllo preciso e puntuale su tutta la corrispondenza in ingresso ed in uscita, la corretta attribuzione dei compiti e delle responsabilità in relazione ai ruoli e alle competenze, la circolazione dei documenti tra tutti e soli i soggetti coinvolti.
L’esigenza di gestire e controllare tutti gli aspetti relativi alla PEC, anche nel nuovo formato europeo, trova immediata applicazione nel PEC Manager di Archiflow, che intercetta le comunicazioni – siano esse PEC o e-mail ordinarie – scambiate tra l’azienda e il mondo esterno, tipicamente clienti, fornitori, enti pubblici, consulenti – e le innesta in processi strutturati e governati sulla base delle decisioni aziendali, e non lasciati alla libera gestione del singolo collaboratore.
Un PEC Manager è un software o servizio che consente di gestire le caselle di Posta Elettronica Certificata (PEC) in modo centralizzato. È particolarmente utile per aziende o enti che ricevono e inviano grandi volumi di PEC. La gestione centralizzata e (potenzialmente) multiutente fa sì che le comunicazioni ufficiali sono sempre sotto controllo e facilmente tracciabili, nonché protette da funzionalità avanzate di sicurezza e backup.
Grazie alle funzionalità del PEC Manager è possibile monitorare le caselle istituzionali dell’azienda, scaricare tutti i messaggi in arrivo, inoltrarli ai destinatari di competenza tramite assegnazione manuale da parte di un incaricato, oppure grazie a meccanismi di smistamento automatico, resi smart con l’uso della classificazione automatica supportata da algoritmi di ML (machine learning). Tali algoritmi consentono metodi di classificazione più raffinati, in quanto imparano direttamente dalle classificazioni precedentemente eseguite dagli utenti.
L’utilizzo di un PEC Manager favorisce una gestione efficiente della posta in ingresso, in quanto ogni messaggio viene visto e lavorato solo da chi di competenza, evitando inutili letture da parte degli utenti che non sono gli effettivi destinatari del messaggio.
Inoltre, un PEC manager semplifica le operazioni di ricerca, e non bisogna trascurare il vantaggio riguardante la sicurezza e la tutela del patrimonio informativo derivati dalla possibilità di definire permessi e policy di accesso ai messaggi e ai dati più o meno sensibili in essi contenuti, con facilità, in base all’organizzazione aziendale gerarchica e/o alle attività.
Integrare il PEC Manager con i principali sistemi aziendali è una scelta strategica che consente di ottimizzare la gestione delle informazioni e di integrarle nei processi operativi in modo rapido e automatizzato.
Attraverso queste integrazioni, che possono avvalersi di diverse tecnologie tra cui le API, i flussi di lavoro vengono accelerati notevolmente, viene migliorata la tracciabilità e l’organizzazione dei dati, riducendo i margini di errore e garantendo maggiore sicurezza. L’integrazione del PEC Manager con le business applications è dunque un passo importante verso la creazione di un ecosistema aziendale connesso, in cui la posta certificata non è (più) un processo isolato ma parte integrante delle attività operative.
La Classificazione automatica dei documenti si può applicare a moltissimi scenari, in cui è possibile ridurre il carico di lavoro manuale avendo a disposizione uno strumento in grado di individuare la categoria di appartenenza di un documento.
Infatti, la classificazione automatica è una tecnica che consente di attribuire ad un documento una “etichetta” che ne identifichi il contenuto. Questa etichetta, chiamata Categoria, viene individuata via software senza alcun intervento umano, a partire da una lista predefinita stilata in base al contesto in cui si opera. Esempi di categorie sono: fatture, ricevute, contratti, sinistri, ecc.
Un contesto molto interessante per l’applicazione di queste tecniche riguarda proprio la gestione delle PEC, che per loro natura non hanno una struttura predefinita e presentano contenuti che possono riguardare qualunque argomento e sono spesso oggetto di flussi di messaggi molto elevati, che devono essere smistati a diversi destinatari interni.
Ad esempio, le comunicazioni possono riguardare l’assegnazione di compiti ad un collega o ad un ufficio, la condivisione di documenti, informazioni, file, la richiesta di un’approvazione o una presa visione o una sottoscrizione contrattuale.
In Siav, tramite il laboratorio interno di Ricerca & Sviluppo, abbiamo realizzato un Classificatore innovativo in grado di leggere e comprendere il contenuto del testo e degli allegati delle comunicazioni scambiate tramite il PEC Manager, consentendone la classificazione automatica e fornendo indicazioni utili per le successive fasi di smistamento e lavorazione.
GESTIONE E ARCHIVIAZIONE DELLA PEC:
INCUBO OPPURE OPPORTUNITA’?
OTTIMIZZA E GOVERNA IL FLUSSO DELLA CORRISPONDENZA DIGITALE
AZIENDALE GRAZIE A INTELLIGIENZA ARTIFICIALE, CLASSIFICATORI E
SMISTAMENTI AUTOMATICI
Avere un sistema che in autonomia individua la categoria del messaggio, e lo inoltra automaticamente al destinatario, permette di snellire il lavoro di chi presidia la casella di posta istituzionale, di recapitare più rapidamente le comunicazioni, di sgravare le persone del lavoro più ripetitivo e con minore valore aggiunto, lasciando loro solo il compito di gestire i “messaggi residuali”, cioè quelli che non ricadono in nessuna delle categorie definite.
Se ad esempio viene identificata una comunicazione di un sinistro, questa potrà essere immediatamente inoltrata all’ufficio che se ne occupa; se invece si tratta di un reclamo, la e-mail sarà inoltrata al Customer Care.
Vediamo insieme quali sono i vari step del processo di ricezione, classificazione e smistamento automatico dei messaggi e-mail e PEC.
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Per semplificare ulteriormente l’operatività, è necessario anche gestire le e-mail con logiche di processo, che consentono di coinvolgere gli stakeholder, di produrre e condividere i contenuti e i documenti nelle modalità più adatte, e di tracciare le operazioni svolte.
In Siav troviamo risposta a questa esigenza abbinando le funzionalità del PEC Manager a quelle del Task On Demand & Easy Workflow di Archiflow, che consente, a qualsiasi utente autorizzato, con pochi click e senza l’intervento di programmatori, di assegnare compiti ai destinatari interni delle e-mail, gestire le scadenze e le priorità, stabilire le varie categorie di workflow da eseguire all’arrivo di un nuovo documento, in base alla categoria di appartenenza.
Favorire la creazione di workflow consente uno smaltimento più rapido delle pratiche, e facilita le lavorazioni e il successivo recupero dei dati. Sarà, infatti, più semplice e rapido compiere ricerche, filtrare le informazioni, predisporre report sulla PEC inviata con la cadenza necessaria alla propria organizzazione e così via.
Questo modello di lavoro gioca un ruolo di rilievo nel processo di trasformazione digitale, in quanto contribuisce alla promozione di una cultura maggiormente improntata sulla collaboration e sull’incremento della produttività.
L’approccio alla gestione collaborativa e “intelligente” delle PEC dovrebbe essere fortemente incentivato all’interno di ogni azienda, perché permette di superare i limiti della posta, che non è strumento “affidabile” per la gestione dei processi di business, e di adottare le funzionalità offerte dalla piattaforma Archiflow, rendendo ancora una volta la comunicazione patrimonio aziendale e non personale.
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