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Employee lifecycle management: cos’è e vantaggi della gestione digitale

Il futuro HR è già realtà. Gli strumenti che consentono all’ufficio Risorse Umane di rivoluzionare i processi, risparmiando tempo e rendendo più efficienti e sicure le attività in presenza e da remoto, non sono un sogno lontano: esistono e sono già applicabili oggi.

Che cosa, dunque, le rende futuriste? Lo sguardo lungimirante di un management che ne comprende il valore competitivo. E le rende parte imprescindibile di una strategia aziendale agile che guarda al domani, consapevole che l’innovazione tecnologica è un’alleata di cui non si può più fare a meno.

Il digitale, giocando un ruolo fondamentale nella transizione agile delle organizzazioni, è una presenza imprescindibile per rafforzare il senso di appartenenza dei collaboratori e quindi il successo dell’organizzazione.

Cos’è l’Employee Lifecycle e perché è importante per le risorse umane

Ma cos’è l’employee lifecycle? Si tratta del percorso completo che un lavoratore compie all’interno di un’organizzazione, dalla fase di attrazione fino alla conclusione del rapporto lavorativo. Comprendere e ottimizzare ogni fase è essenziale per ogni azienda, consapevole che dalle capacità delle sue risorse (umane) dipenderà buona parte del suo successo.

Come si vedrà meglio successivamente, l’employee lifecycle consta di diverse fasi, ognuna delle quali può essere arricchita con il digitale. Nel recruiting, ad esempio, la digitalizzazione di documenti e processi consente di gestire in modo automatizzato la raccolta dei CV e il relativo screening da parte dei manager HR e della Business Unit.

L’assunzione digitale prevede la sottoscrizione elettronica – in presenza o a distanza – del contratto, l’avvio di processi automatici per la fornitura di welcome kit da parte dell’area IT e lo start up del processo di onboarding; benvenuto in azienda e formazione iniziale possono anch’essi infatti beneficiare del digitale, tramite sistemi proattivi che standardizzano i task ripetitivi e personalizzano l’esperienza del collaboratore a seconda della tipologia di utente.

Anche la carriera e la vita lavorativa del dipendente sorridono digitalizzandosi. Come? Tramite bacheche interattive che consentono di condividere informazioni e documenti. Tradotto: meno burocrazia, e-mail e processi destrutturati e maggiore vicinanza tra collaboratore ed HR/azienda.

Senza dimenticare il tema cruciale della formazione. Piattaforme di e-learning tailor made e integrate ai sistemi informativi e documentali dell’organizzazione favoriscono la crescita professionale e umana dei dipendenti senza che sia loro richiesta una presenza fisica in aula.

Ogni fase nella vita del collaboratore è caratterizzata da documenti e processi, cessazione inclusa. Il concetto digitale delle risorse umane va proprio nella direzione di gestire in modo capillare e completo – tramite fascicoli virtuali dei dipendenti – tutte le informazioni afferenti ad ogni collaboratore.

Le fasi del processo di Employee Lifecycle

Abbiamo già citato sommariamente le fasi del ciclo di vita del dipendente (Employee Lifecycle), sottolineando come ognuna di esse possa trarre beneficio dal digitale. Ora, dimentichiamo per un attimo la trasformazione digitale e approfondiamo le 6 fasi che costituiscono l’esperienza del dipendente in azienda.

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Le fasi del processo di Employee Lifecycle

  • 1

    Attrazione
    È il primo contatto tra l’azienda e i potenziali dipendenti. L’obiettivo è costruire un’immagine aziendale (employer branding) capace di attrarre i migliori talenti lavorando sulla comunicazione dei valori, della cultura e delle opportunità di carriera.

  • 2

    Recruiting
    Il recruiting è il processo attraverso il quale l’azienda seleziona i candidati più adatti. Occorre definire chiaramente le competenze e le qualità ricercate, utilizzando descrizioni di lavoro dettagliate, complete e realistiche.

  • 3

    Onboarding
    L’onboarding è il periodo iniziale di inserimento del dipendente in azienda. È un momento critico per favorire l’integrazione e creare le basi per un rapporto solido. Un programma efficace dovrebbe includere formazione sui valori aziendali, affiancamento da parte di colleghi esperti e un supporto continuo per rispondere alle inevitabili difficoltà.

  • 4

    Sviluppo
    È la crescita professionale del dipendente all’interno dell’azienda. Investire nella formazione continua migliora le competenze individuali, ma è altrettanto importante creare un ambiente meritocratico e fornire alle persone concrete speranze di avanzamento.

  • 5

    Retention
    La retention è la capacità di trattenere i talenti e mantenere un ambiente lavorativo positivo. Per ottimizzare questa fase, le aziende devono creare ambienti di lavoro sani e produttivi, ma anche puntare su politiche di welfare e benefit che rispondano alle esigenze dei dipendenti.

  • 6

    Offboarding
    L’uscita del dipendente dall’azienda non deve essere trascurata. Anche quando il rapporto di lavoro termina, è importante garantire una transizione armoniosa, ad esempio organizzando interviste di uscita per raccogliere feedback utili. Gestire l’uscita con professionalità può trasformare l’ex-lavoratore in un promotore dell’azienda e mantenere aperte le porte per future collaborazioni.

9
,2%

Il tasso annuo di crescita composto (CAGR) delle soluzioni digitali per HR dal 2024 al 2032

Employee Lifecycle Management: i vantaggi della digitalizzazione per l’HR

Una gestione efficace dell’employee lifecycle rende più competitiva l’organizzazione e la aiuta ad attrarre e trattenere i migliori talenti. Digitalizzare, in questo caso, significa ottimizzare ogni fase del viaggio professionale del dipendente sfruttando strumenti tecnologici all’avanguardia (oggi, tutti gli occhi sono puntati sull’intelligenza artificiale) per migliorare l’efficienza e l’esperienza lavorativa. Vediamo i principali vantaggi.

HR digitale, perché?

Meno turnover
Grazie all’impiego di piattaforme digitali, i team HR possono analizzare dati relativi alla soddisfazione e al coinvolgimento dei dipendenti, identificando segnali di disagio o disaffezione. Un’esperienza digitale personalizzata contribuisce inoltre a mantenere alta la motivazione.
Più produttività ed efficienza
La digitalizzazione semplifica processi chiave come il reclutamento, l’onboarding e la formazione, eliminando attività ripetitive e manuali. Per i dipendenti, l’accesso a piattaforme di apprendimento online e strumenti di gestione delle performance garantisce un supporto costante.
Reputazione migliore
L’uso pervasivo di strumenti digitali suggerisce ai dipendenti un’immagine di modernità e attenzione, elementi determinanti per costruire un employer branding solido.
Meno costi
Automatizzare diverse attività insite nel ciclo di vita del dipendente non solo accelera i processi ma riduce gli errori, minimizzando i costi operativi. L’uso di tecnologie come l’intelligenza artificiale per il recruiting o la gestione delle performance consente inoltre di ottimizzare le risorse.

Strumenti chiave per digitalizzare l’Employee Lifecycle Process

Abbiamo visto che l’employee lifecycle si compone di diversi step. A livello tecnologico, esistono dunque molteplici strumenti in grado di supportare ogni fase del viaggio professionale del dipendente, dall’ottimizzazione dei flussi di lavoro interni (e quindi a beneficio dell’HR) a quelli che migliorano l’esperienza dei collaboratori.

Human Resource Information System

Un HRIS (Human Resource Information System) centralizza le informazioni relative ai dipendenti, automatizzando e semplificando processi che un tempo erano manuali e laboriosi. Dalla gestione delle presenze e delle buste paga alla valutazione delle performance e alla pianificazione della formazione. È il sistema centrale nel quale confluiscono le informazioni di soluzioni più specializzate.

Piattaforme di performance management

Aiutano a monitorare e valutare le performance dei dipendenti attraverso obiettivi chiari e feedback continui. Con dashboard intuitive e reportistica avanzata, i manager possono tracciare i risultati, identificare punti di forza e aree di miglioramento in modo trasparente.

Piattaforme di Onboarding

Aiutano a integrare rapidamente i nuovi assunti, offrendo un’esperienza personalizzata e strutturata. Strumenti come portali dedicati o app mobili consentono ai dipendenti di accedere a materiali formativi, completare documenti amministrativi e familiarizzare con i processi aziendali prima ancora di iniziare.

Soluzioni di engagement

Survey digitali e piattaforme di engagement aiutano a intercettare il livello di soddisfazione dei singoli dipendenti, così da intervenire tempestivamente per migliorare il loro benessere e ridurre il rischio di turnover.

23
%

Meno di 1 dipendente su 4 si definisce engaged (Gallup). La digitalizzazione può contribuire a migliorare l’esperienza complessiva.

Digitalizzare significa anche liberare spazio fisico

Digitalizzare significa non solo risparmiare risorse ed evitare sprechi o ridondanze, ma anche liberare spazio fisico, eliminando tutta la carta nell’area HR e tutti i documenti cartacei nei rapporti con i dipendenti.

Attuare questa strategia significa dotare il futuro HR di alcuni strumenti chiave, alcuni letteralmente cruciali:

  • Uno strumento interattivo e centralizzato di condivisione delle informazioni, che supera i vecchi scambi di mail e la distribuzione di archivi cartacei ed ibridi, polverosi e sparsi su più sedi;
  • Un archivio omogeneo con repository digitale, sicuro e sempre a norma (anche grazie alla dematerializzazione e all’indicizzazione degli archivi diversificati nel tempo), a garanzia di completezza del fascicolo HR e perfettamente compliant in termini di adesione dei documenti alle norme GDPR;
  • Più in dettaglio, un database curriculum digitale, affiancato dal processo di firma elettronica dei contratti HR (integrato nella piattaforma di gestione documentale), per snellire i flussi approvativi e rendere più rapide le fasi di selezione, assunzione e gestione contenziosi.

Il tutto può essere accompagnato da un software gestione scadenze per la raccolta e la presentazione dei documenti, con semplici strumenti di pianificazione ed efficaci alert.

 

Il futuro HR? Lavorare in modo smart e concentrarsi sul core business

In un’ottica più ampia e strategica, dare una svolta digital al futuro HR dell’azienda aiuta ad ottimizzare le performance di business. In che modo?

Una piattaforma di gestione dedicata può aiutare innanzitutto a rendere più smart e veloce il lavoro HR: un workplace digitale per le risorse umane consente infatti di mappare con facilità le competenze, ma anche di lavorare con un database curriculum vitae interamente digitale per facilitare lo screening. Permette poi di utilizzare un software di gestione scadenze, di applicare lo smart working con accesso da remoto, e di favorire il lavoro in mobilità e a fruizione di portali di condivisione da parte di HR e collaboratori.

Non solo. Il futuro HR può contribuire, con processi innovativi, a qualificare l’azienda anche in ottica ESG (acronimo che sta per “Environmental Social Governance”) con un approccio green: eliminare completamente il cartaceo e gestire in modalità full digital ogni pratica legata alla gestione delle risorse umane significa anche compiere un atto concreto di responsabilità sociale d’impresa. Il processo di onboarding HR può infatti diventare interamente digitale grazie alla firma elettronica dei contratti.

Infine, grazie alla digitalizzazione delle attività a minor valore, il futuro HR può spostare il focus operativo sulle attività core: liberando risorse è infatti possibile dedicare più tempo a progetti e operazioni chiave, dando spazio a competenze e idee che sviluppino il business di domani. In altri termini, valorizzando le persone del reparto HR e permettendo a tutti i collaboratori di sentirsi ancora più vicini all’organizzazione.