sanità gestione digitale degli acquisti

Il Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 7 dicembre 2018, in attuazione della Legge n. 205/2017 (Legge di bilancio 2018), ha stabilito che l’emissione dei documenti relativi all’ordinazione e all’esecuzione degli acquisti tra gli enti del Servizio sanitario nazionale, i soggetti che effettuano acquisti per conto di tali enti e i loro fornitori, deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica. La trasmissione di tali documenti deve avvenire attraverso il Nodo di smistamento degli ordini (NSO).

L’obbligo decorre dal 1°ottobre 2019.

Il NSO, istituito presso la Ragioneria generale dello Stato, è stato realizzato utilizzando l’infrastruttura, già esistente, del Sistema di interscambio delle fatture elettroniche e, come indicato nella Legge di bilancio, deve garantire il dialogo con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP), con il SdI e con il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (SIOPE).

Per la trasmissione dei documenti al NSO, i soggetti obbligati possono avvalersi anche di intermediari. I documenti da inviare al NSO (ordini, conferme e revoche) dovranno essere emessi esclusivamente in forma elettronica, predisposti in formato UBL PEPPOL.

Di seguito una immagine esemplificativa della gestione elettronica degli ordini di acquisto che emerge dal quadro normativo di cui sopra.

La gestione digitale degli ordini di acquisto, che fa seguito all’introduzione dell’obbligo generalizzato di fattura elettronica, si inquadra in un contesto europeo finalizzato alla dematerializzazione e alla gestione centralizzata dell’intero ciclo dell’ordine. In Italia, come già avviene in molti stati europei, PEPPOL è utilizzato, in Emilia-Romagna, per gli acquisti fatti da Sanità regionale e Regione.

Come stabilito dalla Legge di bilancio 2018, l’emissione e lo scambio di documenti attraverso il NSO saranno progressivamente estesi alla gestione degli ordini di tutta la PA.