Abrogato il termine di 15 giorni per la conservazione digitale delle fatture.

E’ stato da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’atteso Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 17 giugno 2014. Questo importante decreto – a cui si affianca inoltre la recente circolare 18/E del 24 giugno dell’Agenzia delle Entrate sui requisiti, l’invio e la conservazione delle fatture elettronica – è una chiara dimostrazione della forte spinta da parte del legislatore per incentivare le imprese alla fatturazione elettronica, rendendo la conservazione elettronica delle fatture e dei documenti fiscalmente rilevanti estremamente più semplice.


Abolito il termine dei 15 giorni
La principale riforma rispetto alla normativa precedente è sicuramente la tanto attesa abrogazione del termine di 15 giorni per la conservazione delle fatture. Nel nuovo decreto non è più prevista la conservazione con cadenza quindicinale delle fatture elettroniche, ma per tutti i documenti informatici il termine è di fatto allineato a quello ordinario dei tre mesi dalla scadenza della presentazione delle dichiarazioni fiscali annuali. Ora il processo di conservazione delle fatture elettroniche sarà allineato a quello di libri e registri contabili, sottostando alle ordinarie norme che definiscono la loro corretta tenuta. Il documento o il lotto è considerato archiviato dal momento in cui è stata apposta un riferimento temporale “opponibile ai terzi” (Art. 3).


Semplificata la comunicazione con l’Agenzia delle Entrate
Un’altra importante novità riguarda la semplificazione delle modalità di comunicazione con l’Agenzia delle Entrate, alla quale non sarà più obbligatorio inviare l’impronta dell’archivio (Art. 5). Questo adempimento non è quindi più necessario, si prevede esclusivamente che il contribuente indichi nella dichiarazione dei redditi che si avvale della conservazione in modalità elettronica dei documenti rilevanti a fini tributari.


Assolvimento più semplice dell’imposta di bollo
L’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti (in relazione alle fatture, ai registri e agli altri atti emessi o utilizzati nell’anno) dovrà essere corrisposta con il modello F24, esclusivamente con modalità telematica, e il pagamento dell’imposta di bollo avverrà in un’unica soluzione, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Non sono quindi più previste comunicazioni preventive e consuntive sinora richieste. “L’imposta sui libri e sui registri […] tenuti in modalità informatica, è dovuta ogni 2500 registrazioni o frazioni di esse”(Art. 6, comma 3).


Conservazione dei documenti analogici
Come stabilisce l’Art. 4, il procedimento di generazione delle copie informatiche e delle copie per immagine su supporto informatico di documenti e scritture analogici deve terminare con l’apposizione della firma elettronica qualificata, della firma digitale ovvero della firma elettronica basata sui certificati rilasciati dalla Agenzie fiscali, affinché la riproduzione sia considerata regolare e acquisisca “ufficialità”. Inoltre la conformità delle suddette copie all’originale ai fini fiscali su documenti analogici unici, va attestata da un notaio o da un altro pubblico ufficiale autorizzato.

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