Iniziative
Siav sostiene l'attivita del padre Camilliano Antonio Busiello, fondatore dell'ospedale "La Croix" nel Benin in Africa occidentale. La struttura sanitaria, con oltre venticinque anni di attività, offre ogni sorta di sostegno e di intervento sanitario agli abitanti della regione di Zinvié e delle zone limitrofe per circa 100.000 presenze annue.
La missione nel Benin
Se intendete offrire il vostro aiuto potete effettuare un versamento sul conto corrente postale N° 14250807, con assegno o bonifico bancario, intestato a "Fondo Missioni Camilliane"
N° 2923/57 Ambroveneto
S.Giorgio a Cremano (Na)
Via Pittore, 137 - Ang. P.zza G.Bruno.
Per ulteriori informazioni potete contattare Siav, nella persona di Federica Voltan.
La testimonianza di Padre Antonio Busiello
"La nostra missione nel Benin in Africa occidentale, comprende un ospedale, che negli ormai più di venticinque anni di attività ha prestato ogni sorta di sostegno e di intervento sanitario agli abitanti della regione di Zinvié e delle zone limitrofe per circa 100.000 presenze annue.
Avevamo iniziato, in modo pionieristico, con un ambulatorio fluviale ed uno su terra-ferma.
Oggi l'ospedale La Croix, con 120 posti letto, nella savana africana, si avvale di strutture e di ambulatori di degenza per le seguenti specialità: pediatria, piccola neonatolagia, medicina, chirurgia, oculistica, stomatologia, radiologia, ecografia, laboratorio analisi e batteriologico, sale di visite mediche; é anche funzionante un atelier per la fabbricazione di lenti da vista. Dopo tanti anni si rivela necessaria un'opera di ristrutturazione e di ampliamento: quella della pediatria é in fase di ultimazione, è stato necessario rifare tutte le pareti e le canalizzazioni.
Quella del blocco operatorio é già in fase di esecuzione: la parte muraria é terminata ed ora siamo in cerca di fondi per le apparecchiature e i macchinari necessari a renderlo funzionante: la realizzazione di queste due nuove sale operatorie é stata resa possibile anche grazie all'interessamento e all'incoraggiamento di un gruppo di medici - chirurghi e anestesisti - del II Policlinico Universitario di Napoli, capitanati dal Prof. Enrico Di Salvo, che si sono recati per ben due volte nel nostro ospedale di Zinvié ed hanno offerto la loro opera professionale a favore dei malati più poveri della struttura.
Confidiamo nella collaborazione di amici e persone sensibili per portare a termine, entro breve tempo, questo impegno.
Vorrei sottolineare che per la costruzione dell'ospedale e il suo funzionamento, fino ad oggi, ci siamo avvalsi solo dell'aiuto e della collaborazione di amici, parenti e confratelli, senza interventi né del governo italiano, né di quello locale o di altre organizzazioni.
Un solo chirurgo (francese), con grande spirito di abnegazione, effettua, annualmente, 2000 interventi chirurgici di vario tipo.
Circa settemila persone, adulti e bambini, vengono ricoverati, mentre sono innumerevoli le visite ambulatoriali.
Operano nella struttura 5 medici locali e 50 tra infermieri, suore e personale vario.
Le patologie sono le più svariate e vanno dalla malaria, le malnutrizioni, la drepanocitosi, la schistosomiasi vescicale, parassitosi intestinali, epatititi, aids, dermatiti, tifo, diarree di varia natura, patologie ostetriche e ginecologiche, ecc.
L'ulcera del Buruli é una patologia che potremmo definire malattia sociale e richiede particolari tipi di intervento e lunghi tempi di guarigione (mesi): il nostro ospedale é referente del Ministero della Salute del Benin e dell'OMS per il trattamento di questa patologia."




